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Rilanciamo il PD dopo il referendum

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Come richiesto dalla Segreteria Nazionale e Regionale, e come anticipato QUI, l’Assemblea del Circolo PD di Maglie ha esaminato e discusso il documento elaborato a livello nazionale intitolato “Spunti di discussione per il Pd di domani”. Il documento viene pertanto offerto come contributo della riflessione degli iscritti e dei militanti verso l’assemblea nazionale del partito .

Durante l’assemblea del Circolo PD di Maglie del 25 novembre 2016 si è riconosciuto che il documento diffuso tra i Circoli dal PD costituisce un contributo importante per il rilancio dell’azione politica del PD sul piano nazionale e locale. Qui di seguito l’esito della discussione quale proposta del Circolo di Maglie.

Il Circolo del Partito Democratico di Maglie (Le)

PREMESSO

  • Che in data 25/11/2016 in Maglie, presso la sede del Circolo di via Orfanotrofio si è riunito in Assemblea del Circolo del Partito Democratico di Maglie, validamente e regolarmente convocata tra gli iscritti in regola con il tesseramento, avente ad oggetto il seguente ODG: 1) Discussione documento su Forma Partito, eventuali richieste di modifica ed approvazione 2) Discussione su prossimo appuntamento referendario del 4/12/2016
  • Che il Circolo del PD di Maglie è conscio della fase estremamente critica che sta passando il PD, con rischi gravi di frammentazione e distacco che pervadono il partito, anche per lo svolgersi di una campagna referendaria estremamente lunga e guerreggiata
  • Che il Circolo del PD di Maglie è altresì conscio della necessità, per i Circoli del Partito Democratico, prima ancora dello svolgimento del referendum previsto per il 4 dicembre 2016, di dare prova della propria presenza sul territorio e della ferma volontà di far sentire la propria voce in quanto articolazione fondamentale della grande famiglia del PD, secondo le funzioni statutarie ed alla luce della necessità di procedere ad una riattivazione nazionale e coordinata del lavoro dei Circoli territoriali stessi, che dovranno essere il vero e proprio cuore della militanza di base degli
    iscritti
  • Che dopo la relazione del Segretario, il quale ha riassunto agli iscritti il contenuto del documento e proposto alcune possibili proposte di emendamento, si è aperta la discussione, all’esito della quale viene redatta la presente mozione

DELIBERA

Di approvare il documento sulla Forma Partito (inviato dalla Segreteria Nazionale ai Circoli affinchè venisse discusso ed eventualmente approvato/emendato), quale valida linea programmatica per il rilancio del Partito Democratico sul territorio per concorrere alla completa attuazione a quella che è la sua funzione propria, in armonia con il dettato costituzionale (Art. 49 Cost.)
Di inviare il testo della presente deliberazione, secondo quanto richiesto dagli organismi regionali e nazionali del PD, ai predetti, con le proposte di modifica di seguito indicate e, quindi,

PROPONE

le seguenti modifiche da inoltrare agli organismi superiori del Partito Democratico, che vengono qui elencate secondo l’elencazione contenuta nel documento stesso (da 1 a 6):

  1. ALBO DEGLI ELETTORI
    Il Circolo ritiene che le misure indicate nel documento posto alla sua attenzione siano adeguate a valorizzare l’albo degli elettori, per un utilizzo che non sia limitato solo alle occasioni elettorali (primarie o elezione cariche di Partito), bensì affinchè venga utilizzato in maniera piena secondo un nuovo tipo di progettazione, lavoro sul territorio, che coinvolga -nei Circoli- sia gli iscritti sia gli elettori contenuti nell’albo, nel rispetto della normativa vigente in tema di privacy, diritti di cancellazione ecc. In buona sostanza l’albo degli elettori, strumento fondamentale di apertura del Partito verso la società civile, deve essere in grado di veicolare ed aumentare il bagaglio di competenze e professionalità a disposizione del PD per esplicare in pieno la sua funzione territoriale di studio, progettazione, promozione e proposta politica.
  2. ELEZIONE DEGLI ORGANISMI MONOCRATICI E ASSEMBLEARI DI PARTITO
    Il Circolo condivide quanto contenuto sul punto dal documento, in particolare sull’opportunità di unificare le tornate elettorali per il rinnovo delle cariche degli organismi del Partito. Relativamente alle assemblee congressuali, peraltro, si propone che sia inibito a tutti i livelli (Circolo, Federazione, Regione e Nazionale) che si possano effettuare iscrizioni al Partito ed all’albo elettori durante lo svolgimento dei relativi congressi per il rinnovo delle cariche. Tale meccanismo ha portato alle storture che sono state, e sono, sotto gli occhi di tutti, portando particolare discredito al PD tutto. Si propone, pertanto, che siano ammessi con diritto di voto alle assemblee congressuali a tutti i livelli gli iscritti al Partito e gli “elettori qualificati” in regola con l’iscrizione anteriormente alla data dei congressi. Questa “finestra di garanzia” potrà esser valutata opportunamente al fine di eliminare o quantomeno limitare il fenomeno che ha visto e vede, per l’elezione degli organismi dirigenti, massive mobilitazioni di partecipanti, attivati al sol fine di prendere il controllo degli organismi stessi, con iscritti ed elettori qualificati che, invece di essere veramente interessati alla partecipazione attiva alla vita del Partito, si volatilizzino il giorno dopo i congressi.
  3. PRIMARIE PER LA SCELTE DI ORGANISMI MONOCRATICI DI GOVERNO E ASSEMBLEE RAPPRESENTATIVE
    Il Circolo condivide l’impostazione del documento relativamente all’importanza dello strumento delle primarie per la designazione dei candidati alle cariche elettive, in particolare con riferimento alla necessità della creazione ed applicazione di regole più stringenti e qualificanti per la platea dotata di elettorato attivo, al fine di evitare le storture a cui si è assistito negli scorsi anni. Dovrà essere messa in campo, pertanto, ogni opportuna contromisura per evitare distorsioni dello strumento, in particolare idonee garanzie affinchè all’elettorato attivo in sede di primarie corrisponda, effettivamente, il potere di elettorato attivo nelle successive consultazioni elettorali “secondarie”.
  4. CIRCOLI
    Il Circolo sostiene e condivide la visione di un PD fondato sui circoli e sulla militanza attiva, secondo un partito che non sia un semplice comitato elettorale da attivare all’occorrenza. Occore pertanto un grande impegno nazionale affinché i circoli divengano – riprendendo le parole del documeto stesso- una «palestra di formazione politica per creare nuova classe dirigente» e per «sperimentare nuove forme organizzative che interagiscano con l’arcipelago delle militanze» e per evitare che siano utilizzati «utilizzati come via per promuovere il proprio interesse particolare anche a discapito di quello generale». I Circoli dovranno «promuovere e sostenere progettualità per raggiungere obiettivi chiari, misurabili e rilevanti per la qualità di vita dei cittadini» e promuovere«filiere di progettazione che coinvolgano gli elettori appartenenti all’Albo e tutti i cittadini interessati» nonchè per dare «un contributo concreto all’azione di governo del territorio e mettere alla prova nuove leve dentro il partito». Il Circolo, affinchè queste proposizioni non rimangano sulla carta, propone che venga dedicata al rilancio dei Circoli, secondo una programmazione sistematica e predeterminata e secondo la loro funzione propria appena espressa, una apposita dotazione finanziaria ed una apposita figura dedicata nella segreteria nazionale del Partito. In difetto di quanto innanzi ci si troverebbe con tante buone intenzioni ma senza possibilità di effettiva attuazione.
  5. GLI ORGANISMI TERRITORIALI E NAZIONALI
    Il Circolo condivide l’impostazione del documento sul punto, con particolare riguardo all’importanza delle federazioni provinciali quale punto di unione tra Circoli e livello regionale del Partito. Relativamente agli organismi nazionali, peraltro, si condivide l’impostazione del documento che esprime perplessità sul numero enorme di componenti sia dell’assemblea sia della direzione nazionale. A tal fine il Circolo di Maglie, rilanciando quest’ultimo punto sollevato nel Documento come «riflessione necessaria» –propone che, come il Documento suggerisce, il numero dei membri, dell’assemblea e della direzione nazionale, oggi pari, rispettivamente, a 1000 e 120, sia ridotto cospicuamente affinchè si realizzi un migliore funzionamento di entrambi –come negli organi di indirizzo di ogni organizzazione efficace.
  6. LA FORMAZIONE POLITICA
    Il Circolo condivide l’impostazione del documento sul punto – nessuna proposta di modifica.

Maglie, 25/11/2016

Qui documento pdf

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