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Maglie per le donne: il Bilancio di Genere e la Banca dei Saperi Femminili

Mi chiamo Lanzilotto Maria A.,  detta Tatta e ho 49 anni.

tattaLa condivisione è un concetto che mi appartiene sin dalla nascita poiché  nasco gemella e lotto  fin da subito per dividere-con mio fratello l’aria da respirare in una incubatrice. Sono sposata con Silvano Mercier e  sono  madre di Mattia. Laureata  in Comunicazione della Conoscenza per le Imprese e le Organizzazioni, svolgo la professione  di insegnante da 28 anni. Attenta e curiosa per tutte le forme della vita pulsante, l’attenzione  per me diventa studio, applicazione dell’amore per le cose e gli esseri viventi.  Sono caparbia e schietta, la mia quotidianità deve essere una declinazione della luce e della chiarezza. Ho  dedicato  e dedico la vita alla famiglia. Adoro i bambini. Il senso del dovere mi guida costantemente in tutto ciò che faccio: dovere civico, morale, professionale. Conosco la fatica, quella delle braccia e poi quella dello studio continuo, mai esaustivo. Ho svolto attività sindacale e combatto ogni giorno per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici della conoscenza, a scuola e non solo.

Credo che la crisi della politica si superi se si mettono in moto processi positivi e di innovazione e  credo che Maglie può risplendere di luce se la politica diventa  confronto serio e improntato alla sua crescita.

Credo che occorra dare alla politica un carattere più laico, che tratti la soluzione dei problemi non come  scontro tra filosofie ma come  modi diversi per risolverli.

Voglio  una Maglie orgogliosa della sua storia.

La voglio più giovane,  che non costringa più i suoi ragazzi ad andare altrove, seguendo un lavoro precario o una casa a buon mercato.  Voglio che sia la città in cui si arriva e si rimane per scelta, perché ci si vive bene, perché si lavora, si studia,  ci si può formare una famiglia. Voglio una nuova demografia. Se perdiamo i giovani è perché vivere qui costa troppo, non si trova il lavoro ed è difficile progettare una vita.

Voglio Maglie più bella e verde, perché si  deve vivere in spazi urbani  pubblici e curati, in quartieri che non  devono essere mai periferia. La  voglio costruita bene e con  tanto spazio su cui muoversi, perché la terra non deve essere “mangiata” dal cemento e l’aria non deve essere più un assalto alla salute.  Su cui si possa andare in bicicletta, a piedi o con i mezzi pubblici.

Voglio che la nuova amministrazione trasformi e riutilizzi quello che c’è, senza costruire un’altra città per cui non ci sono gli abitanti. La voglio che regoli anche il rumore.

 Voglio che Maglie sia una “capitale” dello studio, delle attività e della produzione culturale; una “capitale” del lavoro di qualità, quello  che determina  nuova ricchezza.

Voglio che a Maglie democrazia non sia solo il voto.

La voglio più giusta, che riconosca e si avvalga della ricchezza e delle competenze delle donne;  che affermi i diritti fondamentali civili e sociali; che abbia servizi  che non lascino sole o ai margini le persone anziane e quelle con difficoltà anche gravi.

E la voglio più libera, che permetta di vivere relazioni di conoscenza, di amicizia, di amore, di coppia senza temere discriminazioni o pregiudizio, senza il peso oppressivo del bisogno o dell’esclusione. La voglio libera anche perché  capace  di costruire l’autonomia di chi non ha le abilità degli altri, di chi si misura con ostacoli materiali che i più nemmeno vedono.

 La voglio città aperta, che riconsegni ai cittadini spazi e sedi pubbliche, scuole, biblioteche, negozi; che usi le risorse che possiede affinchè siano centri di vita permanenti; che si riconverta al cablaggio e al wi-fi, entrando nella rete delle città virtuose per consumi e standard ambientali.

La voglio  città che torni alla dignità della tradizione municipale che è la sua storia.

CIO’ CHE PIU’ VOGLIO, essendo alleata delle donne in tutte le loro battaglie,  piccole e grandi, credendo che  il  più straordinario fattore di innovazione per la costruzione di un legame sociale più intenso, sia il ruolo pubblico delle donne, è costruire una Maglie per le donne.

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 Significa  che farò di tutto per  far assumere un nuovo pensiero e cambiare nel profondo le strutture della politica e della cosa pubblica, mediante il rispetto dei principi di democrazia paritaria e di rappresentanza.  Farò il possibile per far raggiungere equilibrio tra i generi nei ruoli di decisione delle politiche fondamentali del governo comunale.

Mi batterò affinchè la nuova Amministrazione orienti tutte le politiche comunali verso l’uguaglianza tra uomini e donne con strumenti quali:

– l’ Analisi dell’Impatto delle politiche di governo della città rispetto al Genere , che è lo strumento fondamentale per evitare conseguenze negative delle politiche pubbliche rispetto al genere. Praticamente è  chiedersi  cosa produce ogni scelta sulla vita concreta delle donne.

– il Bilancio di Genere, ossia lo strumento per favorire il perseguimento di politiche pubbliche caratterizzate da una maggiore giustizia distributiva, il mezzo per raggiungere un utilizzo più efficace ed efficiente delle risorse, identificando i diversi gruppi di destinatari, un modo per migliorare l’efficacia e la trasparenza dei servizi forniti intervenendo anche sui tempi e sui servizi della città in grado di  promuovere un equilibrato rapporto tra lavoro e cure parentali (la cura dei piccoli, degli anziani e dei disabili non deve gravare infatti solo sulle spalle delle donne!). E’ necessario cambiare l’organizzazione dei servizi per facilitare la conciliazione tra lavoro e cura. Sui tempi incidono molto le necessità di spostamento dei genitori/lavoratori e gli orari di asili nido e scuole della prima infanzia.

– L’istituzione della Banca dei Saperi Femminili presso il Comune, come base fondamentale per poter fare tutte le scelte proposte.

Mi attiverò, se eletta, per promuovere, nella pratica quotidiana:

– una idea più femminile di cura e salute, da affermare con campagne di prevenzione e per una buona  alimentazione;

– la realizzazione di punti di informazione e cura sul territorio;

– supporti per anziani e disabili,  per le patologie legate alla solitudine;

– provvedimenti contro la violenza alle donne;

– campagne di sensibilizzazione per  uomini e donne sulla violenza domestica e sulla sua gravità penale

– ogni  collaborazione con le agenzie, associazioni per  le iniziative a sostegno e promozione dei centri antiviolenza.

Così voglio questa città.

Sperando che ciò che io voglio coincida con ciò che voi volete per una Maglie nuova e migliore, vi chiedo di sostenere Mario Andreano, il candidato sindaco in cui mi riconosco, e me.  Buon voto e buona MaglieViva a tutti!

Maria Abbondanza Lanzilotto detta Tatta (membro del coordinamento cittadino e candidata al Consiglio Comunale con #maglieviva)

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